“Mio figlio non ha una sua personalità, copia sempre gli altri”. Questa frase racchiude una delle preoccupazioni più profonde di un genitore.

una personalità ce l’ha, ma in questo momento l’ha semplicemente messa al sicuro in cassaforte e per non rischiare segue la strada più semplice per lui, seguire gli altri.
In adolescenza, il bisogno di appartenenza e accettazione da parte dei coetanei è viscerale. Per evitare il rischio dell’isolamento, molti ragazzi attivano quello che viene definito “effetto camaleonte”: si mimetizzano con l’ambiente circostante, azzerano le proprie opinioni e seguono passivamente la corrente. Il problema reale, quindi, non è la mancanza di carattere, ma la temporanea mancanza di sicurezza nel difenderlo.
In poche parole, è un problema legato alla propria autostima, come possiamo stimolare la sua vera autostima e aiutarlo a farsi valere?
L’autostima non cresce ripetendo ai ragazzi “sei bravissimo” o “vali tanto” (quella è solo approvazione esterna). La vera autostima si costruisce sull’esperienza diretta. Ecco due strategie pratiche per iniziare a cambiare rotta da subito:
- Sposta il focus (elimina il giudizio): Quando noti che copia un atteggiamento, non criticarlo dicendo “Ma non sai pensare con la tua testa?”. Bloccheresti la comunicazione. Usa invece la curiosità: “Vedo che nel tuo gruppo va molto questa cosa, tu cosa ne pensi davvero?”.
- Allena la micro-autonomia: Concedigli potere decisionale su cose reali in casa (la gestione di un piccolo budget, l’organizzazione di un pranzo). Scegliere da solo e vedere che la sua scelta funziona educa il cervello a fidarsi di se stesso.
Bisogna stimolarlo nel tirare fuori dal proprio guscio la propria autostima, prova a partire con questi due punti e se vuoi più approfondimenti contattami.