Il corpo è qui, ma la mente dov’è? Come sconfiggere la “Presenza Assente”

Ti è mai capitato di finire una pagina di un libro e renderti conto di non aver capito una singola parola? O di essere in palestra ma pensare a tutto tranne che ad allenarti?

Sei fisicamente presente, ma mentalmente altrove, come può capitare al lavoro, o in altre situazioni, questo stato viene definito “mind-wandering” (mente errante).

Essere “disconnessi” non è solo un problema di produttività al lavoro o di voti a scuola. È una vera e propria emorragia di energia. Quando il corpo fa una cosa e la mente un’altra, creiamo un conflitto interno che ci stanca il doppio. Non ci stiamo riposando e non stiamo nemmeno producendo: siamo in una terra di mezzo che genera stress e insoddisfazione.

Questo succede perché?

Spesso la mente scappa perché il compito che stiamo svolgendo ci annoia o, al contrario, ci spaventa. Altre volte è semplicemente mancanza di allenamento al focus. Abbiamo abituato il nostro cervello a stimoli continui e rapidi, rendendo il “qui e ora” terribilmente noioso per i nostri neuroni.

Nelle mie sessioni di coaching utilizzo 3 passi per tornare nel presente e per ritrovare la concentrazione e il focus mentale:

  1. L’Ancoraggio Sensoriale: Se senti che stai “volando via”, usa i sensi. Tocca la superficie della scrivania, ascolta un suono lontano, senti il peso dei piedi a terra. Questo segnale dice al cervello: “Torna alla base”.
  2. Dichiara l’Intenzione: Prima di iniziare un’attività fisica o un compito lavorativo, dillo a voce alta o scrivilo: “Ora per 20 minuti farò solo questo”. Dare un confine temporale rassicura la mente.
  3. Accetta il “Vagabondaggio”: Quando ti accorgi di esserti distratto, non punirti. Riporta l’attenzione sul compito con gentilezza, come faresti con un cucciolo che si allontana.

Ritrovare la presenza significa riprendere in mano la qualità della propria vita. Non lasciare che le tue giornate passino mentre tu sei “altrove”.

Se ti va di approfondire possiamo fare una prima call gratuita.